Alla comprensione del Vangelo di Marco

Spunti per la lettura

Vangelo di Marco

Sezione 1.2   Istruzione dei discepoli
Mc 3,7- 6,6a

10 gennaio 2018

Lettura 37

Dalla predicazione alle opere.
L'indemoniato di Gerasa. Mc 5,1- 20

La lettura precedente si è chiusa lasciandoci un interrogativo: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». Il presente brano troviamo la risposta; anche questo caso data dai demoni: «Gesù Figlio del Dio Altissimo».
C'era stata anche la grande paura dei discepoli che nella tempesta temevano di affogare nel mare; qui ci saranno i maiali invasati dai demoni che precipiteranno nel mare e affogheranno.

Mc 5:1 «Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. 2 Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. 3 Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, 4 perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. 5 Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. 6 Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, 7 e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». 8 Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!». 9 E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». 10 E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.
11 Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. 12 E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». 13 Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal dirupo nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare. 14 I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
15 Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, e furono presi da timore. 16 Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. 17 Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
18 Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. 19 Non glielo permise, ma gli disse: «Va' nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». 20 Egli se ne andò e si mise a proclamare / kērussō per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati».

 Gli studiosi ci dicono che ci sono un paio di località il cui nome è simile a Gerasa, ma non si trova in riva al mare di Galilea, allora possono esserci stati degli errori nella tradizione orale che potrebbe anche avere collegati due avvenimenti differenti. La cosa non ci interessa più di tanto perché noi facciamo una lettura sincronica. Quello che è sicuro è che ci troviamo in territorio pagano: la Decapoli come affermato alla fine e inoltre ce lo rivela l'allevamento di così tanti maiali, animali la cui carne non poteva essere consumata dagli ebrei; una regione, nel complesso, considerata impura.

In questo brano Gesù inaugura la sua predicazione ai pagani con la liberazione di un ossesso, proprio come aveva fatto all'inaugurazione della predicazione a Cafarnao  Mc 1,21 (Lettura 14).
In prima battuta potremmo pensare che l'ossesso dimorasse tra i sepolcri perché emarginato dalla comunità, ma se egli era in grado di spezzare ceppi, catene e girare per monti possiamo affermare che la sua abitazione fosse una sua scelta o, meglio, una scelta dei demoni che lo possedevano. Il luogo dei sepolcri, luogo di morte, è quello più consono alla natura dei demoni stessi.
In questa linea ci indirizza anche il libro della Sapienza che così commenta l'ingresso della morte nella creazione avvenuta come conseguenza del peccato dei progenitori nel Giardino, su istigazione del serpente / diavolo: 

Sap 2,24 «Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; / e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono».

E  Paolo, nella prima lettera ai Corinti ci ricorda che la morte è radicale nemico di Dio:

1 Cor 15, 25 «Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. 26 L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte».

E l'affogamento di 2000 maiali, posseduti a loro volta dai demoni, va in questa direzione.

I demoni che posseggono questo uomo si chiamano "Legione" perché sono tanti da costituire una legione. È difficile dire da quanti uomini fosse composta una legione romana, perché il numero è cambiato più volte nel corso del tempo e delle località in cui stanziavano: un ordine di grandezza attendibile è di 5 - 6000 uomini. Non è il caso di stabilire delle proporzioni matematiche, ma il fatto che alla fine siano 2000 maiali a precipitare nel lago porta a pensare che effettivamente il malcapitato geraseno fosse alquanto tormentato dai suoi sgraditi ospiti.

Ancora una volta rileviamo che la cacciata dei demoni non avviene a seguito di un rito o di particolari preghiere o  di qualche "abracadabra", ma semplicemente da un imperativo comando di Gesù: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!».
La richiesta dei demoni è duplice:  non essere cacciati dalla regione v10 e prendere possesso della mandria dei porci v12.
L'azione di Gesù sembra accogliere queste richieste, ma l'esito è ben più radicale perché i porci indemoniati si gettano nel precipizio e annegano nel mare. Così la regione risulta purificata in vista della missione.
Adesso sì, possiamo censurare i geraseni perché da parte loro non c'è alcun apprezzamento di avere un concittadino liberato dal male e piena salute, si preoccupano piuttosto del lato economico - in verità non indifferente - e pregano Gesù di allontanarsi dalla regione.
L'uomo risanato invece, contento di avere ritrovato se stesso, chiede a Gesù di restare con lui e di mettersi alla sua sequela insieme ai dodici, ma Gesù non può accettare questa offerta perché assumerebbe la forma di un pagamento e un'adesione di qualità precaria. Infatti nessuno degli apostoli è mai stato miracolato, ma, come abbiamo visto, hanno seguito il Signore solo a seguito di un suo invito. È una fede completamente gratuita.
Allora l'ex indemoniato, mostra il suo ringraziamento e la sua gioia girando per la Decapoli raccontando la sua storia e le meraviglie operate da Gesù.
È un cripto-apostolo, il tredicesimo che inizia la missione verso i pagani, la sua gente. È anche il primo missionario.  

 

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