Una domanda: mi salverò?
E una risposta della spiritualità francese

I primi nove Venerdì del mese

La grande promessa del Sacro Cuore

Apparendo a Margherita Maria Alacoque (1649-1690)
monaca a Paray-le-Monial,
Gesù le fece alcune promesse.

LE PROMESSE DEL CUORE DI GESÙ 

«A coloro che per nove venerdì consecutivi riceveranno l'Eucaristia

  • concederò grazie necessarie a realizzare il volere di Dio sulla propria vita;
  • proteggerò la pace nella loro famiglia;
  • li sosterrò nelle loro sofferenze;
  • li proteggerò in vita e specialmente in punto di morte;
  • benedirò fortemente il loro agire;
  • troveranno nel mio Cuore una misericordia infinita;
  • incrementerò il loro fervore;
  • farò crescere rapidamente il desiderio di perfezione;
  • benedirò le case di chi esporrà e venererà l’immagine del mio Sacro Cuore;
  • renderò i sacerdoti capaci di convertire i cuori più induriti;
  • amerò particolarmente chi propagherà questa devozione;
  • infine, la cosiddetta «Grande Promessa»

Io ti prometto, con un senso fortissimo di misericordia, che il mio amore onnipotente concederà la grazia del pentimento a tutti coloro che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi di seguito. Essi non morranno in uno stato di peccato. Riceveranno i santi sacramenti e negli ultimi momenti della loro vita terrena il mio cuore sarà loro una difesa sicura».

SPUNTI PER VIVERE I PRIMI VENERDÌ EFFICACEMENTE

1^ VENERDÌ - Il pentimento.

Cuore di Gesù, tu ami tutti gli uomini e li redimi con la tua passione sulla croce.
Sto di fronte a te e ti chiedo, con umiltà, perdono per i miei peccati. Con essi ti ho offeso e so di meritare condanna.
Sono tuttavia fiducioso nella tua misericordia. Per questo ti prego. Assieme al tuo perdono, donami tutte le grazie che hai promesso a chi si sarebbe accostato ai santi sacramenti della Confessione e della Comunione nei primi venerdì di nove mesi consecutivi.

Mi riconosco peccatore e, per questo, so di essere indegno di te.
Ti supplico:
Pietà di me, o Dio, nel tuo grande amore; 
nella tua misericordia cancella il mio errore.
Lavami da ogni mia colpa, 
purificami dal mio peccato.
Purificami dal peccato e sarò puro, 
lavami e sarò più bianco della neve. (Salmo 51).
Se vuoi puoi guarirmi. Tu puoi tutto: mio Signore, salvami.


2^ VENERDÌ - La fede.

Eccomi, mio Gesù, al venerdì del secondo mese, giorno che mi ricorda la passione con la quale mi hai riaperto le porte del Paradiso e mi hai sottratto alla schiavitù di satana.
Tutto ciò dovrebbe bastarmi per capire quanto è grande il Tuo amore per me.
Purtroppo non lo capisco e non lo apprezzo.

Tu mi sei vicino. Ma io ti sento lontano, perché la mia fede è debole e annebbiata.
Ti supplico, o mio Gesù: aumenta la mia fede. Purificami e rendimi attento a quelle tue parole che tu semini nella mia anima. Nulla possa turbare la fede che ho in te.


3^ VENERDÌ - La fiducia.

Gesù, sostieni il mio cuore bisognoso del tuo amore.
Sovente avverte sensi di solitudine o di paralisi.
Quante volte il mio prossimo tradisce la fiducia che io pongo in lui.
Queste esperienze brucianti mi provocano e mi interpellano: mi chiedono se io ho davvero fiducia in te.
Tu, misericordioso, sostieni la mia fede.
Sii luce per i miei passi. Forza per la mia coscienza e la mia volontà.
Io voglio che le tue parole siano la roccia solida e sicura su cui costruire la casa della mia vita.
Tu sei amore che non delude. Tu sei la serenità e la pace che non vengono mai meno.
In te, ogni giorno, molti risorgono alla tua vita beata.
Ora ti prego: conservami ogni momento nella tua risurrezione.
Legami alla tua grazia indissolubilmente.
Così nella mia vita quotidiana produrrò frutti per la vita eterna.


4^ VENERDÌ - L'umiltà.

Gesù, io ti credo presente nella SS.Eucaristia, fonte inesauribile di ogni bene.
Essa è anticipo dell'incontro con te nel Regno di Dio.
Oggi, immergi la mia anima nelle forze di vita che tu hai vissuto.
Ispira capacità di nascondimento e desiderio di umile sacrificio
che espandono in animo pace e gioia.
Nel mondo dominano orgoglio, esibizione e violenza.
Tu invece vuoi l'umiltà che è servizio, mitezza, comprensione, bontà.
Sei il Dio che si è fatto cibo e bevanda con il Sacramento del Tuo Corpo e del Tuo Sangue.
E sei il Dio che salva facendosi umile, nascosto e lasciandosi annientare.
Tu mi aspetti sulla tua strada.
Ti chiedo perdono per il mio vagare lontano da te.


5^ VENERDÌ - La riparazione.

Il Sacramento della Riconciliazione perdona peccati e leviga difetti.
Io mi sento, però, ancora debitore
bisognoso di riparazione.
Nella Chiesa ho, infatti, diffuso esempi negativi
che distolgono dal pensare e dal vivere la santità del tuo Regno.
Effondi, allora, su me e su tutti la conversione che tu hai realizzato
col tuo corpo immolato e con il tuo sangue versato per la salvezza di tutti.
Anche se molto indegnamente ti offro ogni sacrificio e ogni mia fatica.
Ti offro i sacrifici nascosti nel mio lavoro di ogni giorno.
Tu ispirami e trasformami come è giusto che sia.
Unito a te, voglio illuminare della tua giustizia le coscienze intorpidite.
Voglio riportare alla tua vita nuova le famiglie malate e sconvolte.
Voglio che i cuori tiepidi ritrovino il fervore della fede.
Insieme, inoltre, scoprano la luminosità della tua speranza
e il coraggio fecondo della tua innocenza,
una felicità che non ha fine.


6^ VENERDÌ - Il dono di sé.

L'Eucaristia ripropone sempre molto efficacemente
quanto è grande e possente il tuo amore.
Imitarti. Seguirti.
Vivere per te e per il prossimo con fiducia illimitata e senza riserve.
Cercare e trovare pace
nella sincerità dell'animo e nella generosità del cuore.
Non lasciarsi distrarre o condizionare da nulla.
Offrire incondizionatamente.
Ogni giorno,
la consolazione va cercata in te
prima che nell'altro o da altri,
poggiando con umiltà sulla forza della fede.
Ti prego: ho bisogno del sostegno del tuo aiuto.
Attirami a te
e fammi entrare nella tua gloria
che non è di questa terra.


7^ VENERDÌ - L'affidamento.

Troppe volte
l'agitazione solleva in me quella confusione
che fa perdere di vista te,
mio vero bene.
Allora, vivo dimenticando i propositi fatti nei primi venerdì precedenti.
Ora ti chiedo con umiltà, mio Gesù,
di essere tu a prenderti cura di me e della mia vita.
Voglio legarmi completamente a te
quasi come chiudendo gli occhi
e cacciando lontano pensieri, affanni o tribolazioni.
Mi affido con umiltà al tuo amore.
Ma a te affido anche la mia famiglia, i miei parenti e i miei amici.
Io credo in te, Signore, e a te mi affido.


8^ VENERDÌ - La preghiera.

Signore, insegnami a pregare.
Insegnami a stare con te. A capirti, prima di tutto.
Guidami a scoprire come compiere la tua volontà,
con prontezza e in pienezza.
Nella mia preghiera
voglio evitare che sia io a chiedere a te di compiere la mia volontà.
Tu sei il medico:
non ha senso il fatto che io pretenda di indicare a te
la cura che fa guarire.
Sia santificato il tuo nome.
Si realizzi il tuo regno, come e quando tu lo vuoi.
La mia preghiera, fiduciosa, sarà sempre rivolta a te,
perché in te credo, in te spero e te amo sopra ogni cosa.


9^  VENERDÌ - Il proponimento.

Mi trovo al termine della pratica dei Nove Primi Venerdì
da te legata, Signore, alla tua Grande Promessa.
In questo tempo hai fatto crescere in me la fede
e, quindi, hai sviluppato in me la vita della grazia.
Mi hai attratto a te
e, così, ho ancora meglio scoperto quanto hai patito per salvarmi
e quanto è grande il tuo desiderio
di convertire la mia vita alla beatitudine della vita del Regno di Dio.
Mi ritrovo illuminato, rafforzato
e sempre più determinato nel vivere assieme a te
il volere del Padre
che vuole liberare dal potere di satana tutto il mondo.
Capisco sempre meglio che a nulla serve guadagnare il mondo intero
se poi si perde l'anima.
Ma questo proposito lo si capisce e lo si vive
solo dentro una pratica intensa e continua
della Riconciliazione e della Eucaristia.