La Chiesa - Sinagoga

Nel suq di Nazareth, a pochi passi dalla Basilica dell'Annunciazione si trova la chiesa- sinagoga, in arabo Madrasat el-Masih (scuola del Messia).

Qui, secondo la tradizione, Gesù studiò da bambino e, durante la sua predicazione, lesse il rotolo di Isaia, suscitando lo sdegno e l'incredulità dei suoi concittadini:
«Venne a Nazareth, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere.
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:

Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore.
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette.
Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui.
Allora cominciò a dire loro: “Oggi si è compita questa Scrittura che voi avete ascoltato”».
Lc 4, 16-21.

 

Il primo a descrivere questo luogo è l'Anonimo pellegrino di Piacenza (VI secolo), il quale afferma di aver visto anche i rotoli sacri originali sui quali Gesù avrebbe scritto l’alfabeto e il banco presso il quale il figlio di Maria e Giuseppe sedeva.

I testimoni di età crociata (XII secolo), riferiscono che la sinagoga era stata trasformata in chiesa.

L’edificio fu acquistato dai francescani nel 1741 e dopo qualche anno passò sotto la custodia dei greco-ortodossi che lo trasformò in chiesa.

Nel 1882 fu costruita l’adiacente chiesa parrocchiale greco-ortodossa e l’ambiente sinagogale fu riservato solo alle visite.

La chiesa – sinagoga oggi si presenta come un unico ambiente di epoca medievale con pietre a vista e volta a botte, cui si accede tramite una scala costituita da sette gradini.

Al suo interno, ad accogliere i pellegrini, un altare e un grande quadro raffigurante Gesù predicatore.

 

 

 

La scoperta della necropoli di Nazareth, usata ancora nel I secolo d.C., fa fortemente dubitare gli studiosi in merito alla reale posizione della sinagoga ai tempi di Gesù.
Secondo la rigida tradizione giudaica, infatti, i sepolcri dovevano essere all’esterno del centro abitato.
La sinagoga, oltretutto, doveva sorgere lontana da essi poiché le necropoli erano considerate luoghi di contaminazione.