La pratica del magro

In marcia 

alla ricerca di Dio. 

La pratica cristiana dell’astinenza
anzitutto si prefigge di purificare
il proprio rapporto con Dio.

Cerca poi di perfezionare
l’autocontrollo su se stessi.

Se Adamo mangia e si condanna,
Gesù rifiuta di trasformare le pietre in pane.

Così pone la questione
che per ogni uomo è fondamentale

da che cosa dipende la mia vita?

INDICAZIONI   PRATICHE 

L'astinenza proibisce l'uso delle carni.

Alla pari,
proibisce l'uso
 di cibi e bevande che,
a un prudente giudizio,
 risultano particolarmente
ricercati e costosi.

L'astinenza è obbligatoria
in tutti i singoli venerdì di Quaresima,
eccettuati il 19 e il 25 Marzo
(solennità di san Giuseppe e dell'Annunciazione).

Lo è anche nei giorni di digiuno.

In tutti gli altri venerdì dell'anno,
se non è giorno di solennità,
l'astinenza può essere sostituita
da un'opera di penitenza, di preghiera, di carità.

All'astinenza è tenuto
chi ha compiuto il 14° anno di età.

Motivi di salute
o di oggettiva e grave difficoltà
 sospendono l'obbligo.

Il parroco,
per una giusta causa,
può concedere la dispensa da questo obbligo
oppure commutarlo in altre opere pie.